FAHRENHEIT 11/9
EVENTO

22/10/2018 FAHRENHEIT 11/9

Genere: Documentario
Regia: Michael Moore
Lingua: Italiano
Durata: 120 minuti

Trama: Dal regista premio Oscar Michael Moore arriva il film che racconta tutta la verità su quello che ci sta per accadere. Uno sguardo provocatorio e sarcastico sull’epoca in cui viviamo. Dopo Fahrenheit 9/11, il vincitore della Palma d’oro Michael Moore sposta la sua attenzione su un’altra significativa data, il 9 novembre 2016, giorno in cui Donald Trump è stato eletto 45esimo Presidente degli Stati Uniti. L’ultimo documentario di Michael Moore è un affresco liberale e anticonservatore che non prende di mira solo l’amministrazione degli Stati Uniti, ma anche le politiche dei Democratici e dei Repubblicani che hanno portato all’attuale situazione politica.

Con: Michael Moore, David Hogg, Alexandria Ocasio Cortez, Donald Trump

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KLIMT & SCHIELE - EROS E PSICHE
EVENTO

22/10/2018 KLIMT & SCHIELE - EROS E PSICHE

Genere: Documentario
Regia: M. Mally
Lingua: italiano
Durata: 90 minuti

Trama: Solo il 22-23-24 ottobre 2018 al cinema Il film evento su scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro attraverso le opere dell’albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum. Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Richelmy Anche l’opera d’arte erotica ha una sua sacralità! Egon Schiele, Lettera allo zio Leopold Czihaczek, 1911 1918. Mentre i boati della prima guerra mondiale si vanno spegnendo, a Vienna, nel cuore della Mitteleuropa, un’epoca dorata è ormai al tramonto. L’impero austro-ungarico comincia a disgregarsi. È il 31 ottobre. Quella notte, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime causate dall’influenza spagnola. Se ne va guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni. Solo pochi mesi prima, il salone principale del palazzo della Secessione si era aperto alle sue opere: 19 oli e 29 disegni. La sua unica mostra di successo, celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima era morto il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione viennese. Oggi i suoi capolavori attirano visitatori da tutto il mondo o diventano star al cinema in film come Woman in Gold, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil ed espressionismo– tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918 nella stessa Vienna. Nasce da qui, prendendo spunto da alcune delle numerose mostre organizzate in occasione del centenario, il film evento scritto da Arianna Marelli e diretto da Michele Mally, Klimt & Schiele. Eros e Psiche, prodotto da 3d Produzioni e Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo e con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Richelmy, in arrivo nelle sale italiane solo il 22, 23 e 24 ottobre in attesa di sbarcare nei cinema di tutto il mondo. Un appuntamento all’interno della Stagione della Grande Arte al Cinema, ideato per guidare lo spettatore tra le sale dell’albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches Museum, del Leopold Museum, del Sigmund Freud Museum e del Wien Museum, ripercorrendo un periodo straordinario: un momento magico per arte, letteratura e musica, in cui circolano nuove idee, si scoprono con Freud i moti della psiche e le donne cominciano a rivendicare la loro indipendenza. “a ogni epoca la sua arte, all’arte la sua libertà”. È il motto che campeggia a lettere d’oro sull’ingresso del palazzo della Secessione e inaugura un tempo nuovo. Proprio quest’epoca rivive in Klimt & Schiele. Eros e Pische, raccontata dalla voce dell’attore Lorenzo Richelmy: una città negli anni in cui per le strade o nei caffè si potevano incontrare Hugo von Hofmannsthal, il giovane Ludwig Wittgenstein, i futuri registi Fritz Lang e Erich von Stroheim, a teatro andavano in scena i drammi di Arthur Schnitzler e all’opera si assisteva alla prima de La vedova allegra come alla Salomè di Richard Strauss. Il documentario si arricchirà così di immagini di straordinaria forza, con le decorazioni ammalianti e avvolgenti proprie dei quadri di Klimt fino alle tormentate linee di Egon Schiele. Nei suoi nudi magnetici e nelle figure contorte esplode un erotismo invincibile eppure sofferto. Un tema-scandalo – proprio negli anni in cui si sviluppava la psicoanalisi – che causò al pittore un’incarcerazione e un processo nella cittadina di Neulengbach. Proprio l’erotismo è il filo segreto di questa storia. Dal simbolico 1900 della pubblicazione dell’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud, l’inconscio sale prepotentemente in superficie. La psicoanalisi, con le sue dirompenti teorie sulla sessualità infantile e le emozioni represse o rimosse, scuote una società benpensante che comincia ad aprire gli occhi sulla natura profonda dell’io. In letteratura la Traumnovelle (doppio sogno) di Arthur Schnitzler – l’opera da cui Stanley Kubrick nel ‘99 ha tratto il suo film Eyes Wide Shut – descrive una Vienna notturna, fatta di perturbanti balli in maschera e di sogni intrisi di sessualità. Hermine Hug-hellmuth, una delle prime donne ad essere ammessa alla Società Psicoanalitica di Vienna, pubblica il Diario di una giovinetta (1919) – scritto in realtà da lei stessa – sulla vita sessuale di una ragazzina: “un piccolo gioiello”, come lo definiva Freud. Una vicenda molto discussa, quella di Hermine Hug-hellmuth, destinata a diventare anche caso di cronaca: nel 1924 la studiosa verrà trovata morta, uccisa proprio dal nipote Rolf che a lungo aveva non solo educato ma anche – queste le accuse di lui – psicoanalizzato. Le donne, del resto, sono sempre più al centro della vita pubblica: il salotto di Berta Zuckerkandl è un crocevia d’artisti, come lo studio di Dora Kallmus, la più famosa fotografa della capitale. Un mondo di voci inconfondibili, che entreranno nel documentario attraverso letture dell’attrice e modella Lily Cole e interviste internazionali: dal Nobel per la medicina e neuroscienziato Eric Kandel, che potrà svelarci le connessioni tra inconscio, mente e creatività, agli storici dell’arte Alfred Weidinger e Jane Kallir che racconteranno Klimt, Schiele e gli altri, e spiegheranno perché i loro quadri ci parlano ancora. e poi la Vienna della musica, tra il ritmo dei valzer degli Strauss padre e figlio che risuona nelle piazze e nei caffè e il ricordo dei giganti del passato, Mozart, Beethoven, Schubert e Brahms. Da questa tradizione parte il giovane Arnold Schönberg, destinato a sovvertire – proprio come i pittori del tempo – la propria arte con la dodecafonia, come ci potranno spiegare il musicologo Bryan Gilliam e il pianista Rudolf Buchbinder. Vienna, una città in cui rivive la storia, tra i mastri pasticcieri che si tramandano la ricetta della Sachertorte e i gioiellieri che riprendono il design liberty, tra i balli di società – come quelli di carnevale – in cui danzano oggi come allora i giovani delle famiglie viennesi e le marionette che a Schönbrunn incantano i bambini con Il Pipistrello di Strauss. Il bacio dell’arte che ha sfiorato un’intera città, senza più lasciarla, influenzando artisti di tutto il mondo. In Italia, Gaetano Previati partecipa alle atmosfere oniriche della nuova arte. È proprio di fronte alla sua Danza delle ore – realizzata nel 1899, appartenente alla Collezione Fondazione Cariplo ed esposta alle Gallerie d’italia -piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano – che si chiude il film, scandendo il ritmo del tempo che passa, un’epoca che si chiude per volgere inesorabilmente verso il Novecento

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25/10/2018 DISOBEDIENCE

Genere: Dramma - Romance
Regia: Sebastián Lelio
Lingua: Italiano
Durata: 114 minuti

Trama: Dal regista premio Oscar Sebastián Lelio (gloria, Una donna fantastica), tratto dall’omonimo best seller di Naomi Alderman, un film interpretato magistralmente da Rachel Weisz e Rachel Mcadams. Ambientato nella comunità ebraica ortodossa della Londra contemporanea, racconta la storia di Ronit (rachel Weisz), emancipata e anticonformista, che torna a casa per i funerali del padre. Lì troverà Esti (rachel Mcadams), con cui ha avuto un amore giovanile, ora sposata con suo cugino. Tra le due donne si riaccende una passione proibita. Un film di lotta, sull’eterno conflitto tra dovere e desiderio, una storia di amore, coraggio libertà. Film rivelazione all’ultimo International Film Festival di Toronto nel 2017

Con: Rachel Weisz, Rachel Mc Adams, Alessandro Nivola, Cara Horgan, Liza Sadovy, Omri Rose, Anton Lesser

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25/10/2018 EUFORIA

Regia: Valeria Golino
Lingua: Italiano
Durata: 120 minuti

Trama: Dopo 5 anni dall’apprezzato “miele”, Valeria Golino dirige un'ode ai piccoli gesti, una metafora dirompente e leggera sui modi cinici di affrontare la vita. L’euforia del titolo - ha raccontato la regista - s’ispira a quello stato di vertigine e libertà in cui possono venirsi a trovare i subacquei a grandi profondità, bello e terribile, cui deve seguire una risalita immediata prima di rischiare di perdersi negli abissi”. La storia ruota attorno a due fratelli. Due universi lontanissimi tra loro. Due poli opposti che si ritrovano ad affrontare una situazione difficile che gli consentirà di conoscersi e scoprirsi, in un vortice di fragilità ed euforia. Interpretazioni memorabili di Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio. In concorso al Festival di Cannes 2018 nella sezione Un certain regard

Con: Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Valentina Cervi, Jasmine Trinca


ROYAL OPERA HOUSE - LA VALCHIRIA
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28/10/2018 ROYAL OPERA HOUSE - LA VALCHIRIA

Regia: Keith Warner
Lingua: Italiano
Durata: 290 minuti

Trama: La Valkiria Musiche Richard Wagner Nuova produzione Keith Warner Direttore Antonio Pappano Durata ca. 4h 50min. compresi due intervalli i dettagli delle performance live sono soggetti a variazioni. Per consultare cast e dettagli (vedi qui). Il prossimo appuntamento è con la seconda opera dell’epopea l’anello del Nibelungo di Richard Wagner, La Valchiria, una delle composizioni più imponenti del suo repertorio operistico. Così, domenica 28 ottobre alle ore 18. 00, trasmessa in diretta via satellite, La Valchiria rivivrà sugli schermi italiani in diretta dal palcoscenico della Royal Opera House, in una nuova produzione del regista Keith Warner con Antonio Pappano a dirigere il cast. L’intero ciclo è costituito da quattro opere e rappresenta un viaggio che va dalla nascita di un mondo popolato da dèi, eroi e mostri, fino alla sua distruzione. Questa saga epica ritrae ogni tipo di emozione umana con musica e idee straordinariamente intense. L’anello del Nibelungo è sempre un evento speciale del calendario operistico: un’esperienza indimenticabile. La Valchiria è la seconda opera del ciclo e presenta brani memorabili, come la Incantesimo del fuoco e Cavalcata delle valchirie. Ma tra fuochi d’artificio musicali e mitologia nordica, al centro di quest’opera ci sono le complesse vicende degli indimenticabili personaggi: i gemelli Siegmund e Sieglinde, interpretati da Stuart Skelton e Emily Magee, Wotan (john Lundgren) e la figlia valchiria Brünnhilde, interpretata da Nina Stemme, e Sarah Connolly nei panni di Fricka

Con: Antonio Pappano

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NUREYEV
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29/10/2018 NUREYEV

Genere: Documentario
Regia: David Morris, Jacqui Morris
Lingua: Italiano
Durata: 118 minuti

Trama: l commovente film evento dedicato all’uomo che ha saputo rivoluzionare il concetto di danza, trasformandosi in un’icona della cultura pop del tempo. a 25 anni dalla morte, arriva nelle sale solo il 29 e il 30 ottobre un film evento sorprendente e commovente dedicato al più grande ballerino di tutti i tempi: Rudolf Nureyev (irkutsk, 1938 – Parigi, 1993). In Nureyev i registi candidati al bafta, Jacqui e David Morris, ripercorrono la vita straordinaria dell’uomo che ha trasformato il mondo della danza diventando un’icona della cultura pop del tempo. Il film evento racconta la vita dell’artista: dalle umili origini alla relazione con l’amata compagna di ballo, Margot Fonteyn, la più famosa Prima Ballerina del Royal Ballet, dal suo rapporto con i Kennedy alle celebri feste con Liza Minnelli allo Studio 54 di New York. Sino ad arrivare, naturalmente, alla rocambolesca fuga in Occidente, evento che ha scioccato il mondo intero trovando spazio ed eco sui media di tutto il mondo. In un’epoca in cui la guerra fredda tra Russia e Occidente imperversava, Nureyev si è così trasformato in un fenomeno culturale globale. Unendo filmati mai visti prima, la colonna sonora originale del pluripremiato compositore Alex Baranowski e una serie affascinante di esclusivi tableaux di danza moderna diretti da Russell Maliphant del Royal Ballett, Nureyev propone un’esperienza cinematografica diversa da qualunque altro film biografico mai realizzato prima sull’artista, chiamato dagli amici più cari ma anche da moltissimi dei suoi fan con il soprannome di “rudy”

Con: Dana Fouras, Marlon Dino, Lucia Lacarra, Grace Jabbari, Jordan Kennedy, Adam Kirkham, Isla Malliphant, Aysa Malliphant, Leon Poulton, Maria Fonseca, Faith Prendergast

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31/10/2018 FIRST MAN - IL PRIMO UOMO

Genere: Dramma - Storia
Regia: Damien Chazelle
Lingua: Italiano
Durata: 138 minuti

Trama: Sulla scia del grande successo di La La Land, vincitore di sei premi Oscar, il regista premio Oscar Damien Chazelle e il protagonista Ryan Gosling tornano a lavorare insieme nel film First Man della Universal Pictures, che narra l’avvincente storia della prima missione della nasa sulla luna, focalizzandosi sulla figura di Neil Armostrong e sui dieci anni che precedono la storica missione dell’apollo 11. Resoconto intimo e viscerale raccontato dal punto di vista di Armstrong, basato sul libro di James r. Hansen, il film esplorerà i sacrifici e il costo – per Armstrong, per la sua famiglia e per l’intera nazione stessa – di una delle missioni più pericolose della storia

Con: Ryan Gosling, Claire Foy, Corey Stoll, Kyle Chandler, Jason Clarke, Shea Whigham, Christopher Abbott, Pablo Schreiber, Patrick Fugit, Anthony Paolucci, Edmund Grant, Willie Repoley, Callie Brown, Connor Blodgett, George Linkenback, Claire Smith

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CONVERSAZIONI SU TIRESIA. DI E CON ANDREA CAMILLERI
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05/11/2018 CONVERSAZIONI SU TIRESIA. DI E CON ANDREA CAMIL...

Genere: Documentario
Regia: R. Ando', S. Vicario
Lingua: Italiano
Durata: 85 minuti

Trama: Il padre del Commissario Montalbano, protagonista per la prima volta sul grande schermo di un viaggio tra mito e letteratura sulle orme dell’indovino Tiresia alla ricerca dell’eternità. «ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi. L’invenzione più̀ felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità̀ e solo venendo qui, solo su queste pietre eterne, posso intuirla, solo su queste pietre eterne». _andrea Camilleri «chiamatemi Tiresia!». Si apre così “conversazione su Tiresia”, lo spettacolo scritto e interpretato da Andrea Camilleri e prodotto da Carlo degli Esposti per Palomar, andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno 2018 di fronte a 4mila spettatori nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’istituto Nazionale del Dramma Antico. Un racconto mitico, pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che “cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore. Ora quella serata indimenticabile, a cura di Valentina Alferj, con la regia di Roberto Andò le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, arriva per la prima volta al cinema solo per tre giorni, il 5, 6, 7 novembre con Conversazione su Tiresia. Di e con Andrea Camilleri, l’evento speciale, con riprese in alta definizione dirette da Stefano Vicario, dell’eccezionale performance dello scrittore al teatro greco. La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per molti anni incuriosito ed affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri – o lo stesso Tiresia? – dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, t. s. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con il Pasolini dell’edipo Re e con i Genesis de The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo. La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna, sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista. «da quando io non vedo più, vedo meglio». Sono le parole di Camilleri ed è la stessa voce dello scrittore a far risuonare la storia di Tiresia attraverso il racconto di quanti l’hanno narrato. Il testo della Conversazione su Tiresia sarà in libreria il prossimo marzo a cura della casa editrice Sellerio. Una sfida per il novantreenne Andrea Camilleri, padre del Commissario Montalbano e autore che vanta oltre 30 milioni di libri venduti, e che ha voluto proporre al suo pubblico in chiave ironica e poetica ma anche caustica, maliziosa e dissacrante, un personaggio per ordire una trama che si è rivelata catartica proprio come le antiche tragedie greche. Il Teatro Greco di Siracusa è oggi il monumento più famoso della città ed è stato sin dall’antichità l’edificio per spettacoli più importante del mondo greco-occidentale, altissimo esempio di architettura civile. Fu anche luogo di culto e di grandi assemblee popolari, sede di processi pubblici e, in epoca romana, fu pure adattato a esibizioni circensi e di varietà. Quasi dimenticato nel Medioevo, nei secoli successivi il teatro è stato oggetto di trasformazioni, spoliazioni, danneggiamenti e asportazioni che oggi lasciano visibile solo la sua gigantesca impronta ricavata nella roccia che ha affascinato viaggiatori e artisti dal 1700 alla metà del 1800. Ancora oggi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne vogliono ammirare la maestosità o che vogliono assistere alle rappresentazioni teatrali classiche che vi si svolgono tra la primavera e l’estate


08/11/2018 SENZA LASCIARE TRACCIA

Genere: Dramma
Regia: Debra Granik
Lingua: Italiano
Durata: 108 minuti

Trama: Dalla regista candidata all’oscar per “un gelido inverno”, un ritratto misterioso e magnetico di un viaggio alla ricerca della propria indipendenza. Un padre e una figlia adolescente hanno vissuto di nascosto per anni nel Forest Park, vicino a Portland. Un incontro casuale li poterà allo scoperto: entrambi saranno costretti a lasciare il parco per essere affidati ai servizi sociali. Proveranno ad adattarsi alla nuova situazione, fino a che una decisione improvvisa li poterà ad affrontare un pericoloso viaggio in mezzo alla natura più selvaggia, alla ricerca dell’indipendenza assoluta, costringendoli a confrontarsi con il loro conflittuale desiderio di essere parte di una comunità e allo stesso tempo il forte bisogno di starne fuori.

Con: Thomasin Mc Kenzie, Ben Foster, Jeff Kober, Dale Dickey, Dana Millican, David Pittman, Michael J. Prosser, Ryan Joiner, Alyssa Lynn, Michael Draper, Zoë Dotson

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